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Del perché tengo il filo di lavoro con la mano sinistra

…..anche se come tutte le bambine italiane avevo imparato con il filo a destra…

Come detto, appena provati i ferri circolari mi sono subito trovata bene e meglio, sia per i lavori tradizionali sia perché li trovo più duttili come strumento e per la realizzazione di lavori vari, in particolare per gli accessori. 

Riprendendo la manualità però non mi trovavo bene con i classici movimenti, il gesto di lasciare il ferro destro per mettere il filo sopra” causava impaccio, perché il ferro non è tenuto dall’asciella e quindi non resta fermo.

Ho scartabellato nelle varie tecniche in uso e ho scoperto che il nostro affermato metodo è definito stile inglese perché proviene proprio da quelle regioni, che poi sono state la culla del lavoro a maglia, mentre altra tecnica diffusa nell’europa centrale e settentrionale è il  metodo continentale.

In questo secondo metodo il filo di lavoro si tiene intrecciato tra la dita della mano sinistra, teso con l’indice, stile uncinetto per dire. 

Ho provato e riprovato e, per quanto mi riguarda, mi trovo meglio con questa modalità per due motivi fondamentali: non lascio mai il ferro che tengo con la mano destra e il lavoro fluisce quindi più veloce; inoltre considerato che la lavorazione in tondo per fare la maglia rasata non prevede rovescio, con questa tecnica si va molto più veloci nel lavoro.

La pecca è invece il rovescio, che risulta più difficoltoso perché il filo deve essere “piegato” con la falangetta dell’indice e ci vuole un bel po’ di ginnastica perché diventi fluido e con la giusta tensione….tant’è che siccome sono ancora nella fase esercizio a volte quando sono stanca non mi faccio scrupolo di lavorare il diritto continental e il rovescio english!

Ho capito e, provato io stessa, che il metodo scelto non è correlato con lo strumento, le tecniche sono indipendenti dagli strumenti e i risultati sono identici, dipende solo da come siamo comode nel lavoro!

Interessante la pagina wikipedia sulla storia del lavoro a maglia, consiglio la lettura

storia del lavoro a maglia

Modelli maglia, Scialli, shawl

Shawl (perché “scialle” non rende l’idea di quanto sono contemporanei questi modelli!)

campside di Alicia Plummer

find you fade di Andrea Mowry

Flyway Twist di Veera Valimaki

Io credevo di non amarli, che fossero fuori moda, che nel 2017 non si potessero più vedere, poi ho scoperto questi, e non solo questi, modelli meravigliosi e ora non vedo l’ora di imparare a farli per me. Intanto li metto tutti in coda su Ravelry

Urge imparare la tecnica dei ferri accorciati e far scorrere l’odioso rovescio

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I video per imparare….(in attesa di riuscire a partecipare a corsi “veri”)

video base da knittinghelp.com

In attesa di corsi per me frequentabili, causa impegni familiari perenni; in mancanza di nonne, zie, mamme, avi di qualsiasi natura che ad oggi pratichino l’arte….io mi istruisco con il patrimonio della rete, e i video di knittinghelp.com sono fantastic per lo scopo, in inglese, ma fantastici e comprensibilissimi anche per chi l’inglese (e la maglia) non lo/la pratica

Visti studiati e imparati questi, per andare nel dettaglio, a me, sempre in inglese, piace moltissimo questo canale you tube:

Verypink knits

Ovviamente ci sono molti video anche di bravissime knitter italiane, ma questi sono più facili da trovare e quindi a voi la scoperta!

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Perché i ferri circolari

Fino a novembre scorso non avevo idea della loro esistenza; per me la maglia era fatta solo di ferri lunghi e scomodi, di filo tenuto dalla mano destra, di lavori fatti in modo “bidimensionale”  con tanti pezzi di lavoro che dovevano essere poi cuciti tra loro, per dar forma concreta e definitiva al lavoro. E per questo, al massimo, con il mio diritto e rovescio ho sempre e solo fatto sciarpe non pensando neppur lontanamente di poter fare di più.
“Loro” sono stati la svolta! E dove li ho incontrati per la prima volta?? Al lidl!! 

Pensavo fossero una specie di gioco o comunque solo un piccolo ramo della lavorazione di alcuni capi e senza pensare ho comprato quel kit con dei gomitoli da regalare alla mia bambina che si era da poco appassionata al telaio circolare e magari anche con quelli qualcosa ci sarebbe venuto fuori.

iniziando a cercare su you tube come poterli usare si è aperto un mondo….

Tempo zero mi sono procurata un kit piccolo knitpro, un circolare fisso da 40 cm, e un piccolo kit con gli accessori indispensabili, volevo provare a fare un cappellino con gli strumenti giusti visto che per me quelli della lidl erano troppo poco scorrevoli.

È stato amore al primo uso!

Sono comodi, non hai il fastidio provocato dalla lunghezza del ferro sotto al braccio che ti costringe a stare dritta come un fuso mentre lavori (con conseguenti dolori a collo e spalle)

Sono pratici e poco ingombranti, li puoi portare in borse piccolissime

E ultimo ma non ultimo, anzi primissimo, puoi usarli per fare i classici lavori che si facevano sui ferri normali, non cambia nulla, ma puoi aggiungere altri tipi di progetti con altre costruzioni!

Puoi costruire maglie top down lavorando dal collo al busto in un unico pezzo eliminando praticamente le cuciture e velocizzando anche il lavoro; che peraltro dona un sacco di soddisfazione perché lo riesci a visualizzare quasi subito.

Puoi costruire al contrario, dal basso all’alto; puoi fare accessori a più non posso: cappelli, colli, guanti

Puoi fare cappe, coprispalla, e scialli meravigliosi

L’utilizzo dei ferri circolari apre a un mondo di maglia di cui io non posso più fare a meno!

Buoni progetti a tutti

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Sui ferri il primo maglione top down!


Mi sembra a dir poco incredibile, finalmente ho messo sui circolari il primo progetto per fare un maglione, un maglione vero!

Il nome del modello la dice lunga sul perché io lo abbia scelto: 

Simplest Sweater by Juliet Romeo Juliet

Seconda motivazione: la traduzione già cotta e servita in italiano grazie al lavoro della redazione di http://maglia-uncinetto.it (sito che consiglio caldamente di seguire, indispensabile)

Sono più o meno a questo punto:

Ho costruito lo sprone con gli aumenti distribuiti che creano anche il decoro, ho separato le maniche e ora proseguo come un trattore a maglia rasata.

Fino a qui, tutto bellissimo….ora le dolenti note: temo sia mignon! Nonostante il campione, nonostante le misure, nonostante tutto (che evidentemente è un nonostante sbagliato) è irrimediabilmente stretto. Considerato che il primo che avevo provato a fare per capire le tecniche era invece eccessivamente grande, direi che è il caso di approfondire il tema del campione, delle proporzioni, della vestibilità e di tutto quanto è connesso. 

Ho deciso comunque di portarlo a termine perché voglio vedere la trasformazione del gomitolo in qualcosa fatto da me, piuttosto lo terrò per futura memoria!